Tratto da la "TRIBUNA DI TREVISO"


MONTEBELLUNA 19 Ottobre



di Gino Zangrando. Sa che forse non uscirà più dall’ospedale e che da vivere non ha più tanto. Per questo, vinti mille ostacoli burocratici, ieri nell’atrio del San Valentino ha potuto riabbracciare la sua amata cagnolina Briciola, circondata dai familiari commossi e dai volontari dell’associazione “Angeli con la coda”. Franca Canal, 65 anni di Giavera, fino al ricovero viveva da sola con Briciola, una bastardina di quattro anni. La signora Franca e Briciola, che adesso è ospitata dai volontari dell’associazione “Angeli con la coda” (di cui la sua padrona fa parte), sentivano molto la mancanza l’una dell’altra. Ieri pomeriggio la nipote della malata Nadia Gasparetto, una sua amica Laura Bortolan, Rita Media, che l’assiste, e alcuni soci dell’associazione, “guidati” da Antonio Scalise, hanno organizzato l’incontro a sorpresa. Franca Canal è stata portata in carrozzina dalla nipote, dalle due signore e da Scalise nel giardino dell’ospedale dove l’attendeva Briciola assieme ai volontari. La bestiola è stata liberata dal guinzaglio ed è subito saltata in braccio alla sua padrona che l’ha coccolata. Impossibile sapere chi delle due fosse più felice dell’incontro. «Quanto ti batte il cuore»? ha chiesto a Franca Canal sua nipote. «Forte» le ha risposto la malata. «E a quanto ti va il cervello»? ha detto di nuovo Nadia Gasparetto. «A mille» ha concluso la padrona di Briciola. L’incontro è durato poco più di mezz’ora, ma ha portato un grande beneficio psicologico a Franca Canal. Non è stato facile organizzare l’appuntamento. «Abbiamo chiesto di portare Briciola in reparto, ma i regolamenti lo vietano» informa Scalise. «Alla fine è stata concordata la decisione di far scendere Franca Canal da Briciola che sognava da tempo di riabbracciare» continua il presidente di “Angeli con la coda” che intende battersi perché venga riconosciuto ai ricoverati più gravi di vedere i propri amici a quattro zampe in ospedale. «In situazioni regolamentate e con volontari che intervengano in caso di bisogno evitando per esempio che gli animali sporchino» precisa il responsabile del sodalizio. “Angeli con la coda”, gruppo molto attivo nell’educazione cinofila e nella relazione uomo cane con sede a Volpago, ha pronta una lettera indirizzata al presidente della Regione Luca Zaia, ai direttori sanitari delle Usl e al primario della Lungodegenza oncologica di Montebelluna perché facciano quanto in loro potere per modificare le regole. «La burocrazia spesso fa da barriera e ostacola alcuni gesti d’amore precludendo così il benessere psicologico ed emotivo di chi sta veramente soffrendo. Perché non pensare per un attimo a tutto questo aprendo l’orizzonte?» scrivono i volontari nella missiva. Il gruppo di Volpago svolge da tempo attività con i cani all’interno delle case di riposo di Selva e Montebelluna vedendone effetti positivi sugli anziani ospiti. Un lavoro gratuito che è stata molto apprezzato dai cittadini e dalle amministrazioni.

VOLPAGO 3 Novembre



L’associazione volpaghese “Angeli con la Coda” si appella al presidente della regione Luca Zaia, ai servizi sanitari e socio assistenziali regionali nonché all’Usl 8 di Asolo perché i malati gravi possano avere la visita in ospedale dei loro amici a quattro zampe. Il gruppo, guidato dall’educatore cinofilo Antonio Scalise, parte dal caso della signora Franca, una sua associata malata di cancro che ha potuto rincontrare la sua cagnolina Briciola , con cui viveva da sola fino al ricovero, l’1 ottobre scendendo in carrozzina nel cortile dell’ospedale di Montebelluna grazie a un accordo con il personale del nosocomio. «La nostra richiesta era di fare entrare il cane nel reparto magari attrezzando un’area» informa Scalise. «Questo perché così queste visite possano avvenire anche inverno o in situazioni che non permettano di avere nessun’altra possibilità di contatto», prosegue il presidente dell’associazione di volontariato che svolge da tempo corsi di educazione cinofila nel suo “parco giochi a sei zampe” a Volpago e anche presso scuole e le case di riposo di Selva e Montebelluna con grande apprezzamento di istituzioni e cittadini. «La burocrazia spesso fa da barriera e ostacola alcuni gesti d’amore precludendone così il benessere psicologico ed emotivo a discapito proprio di chi sta veramente soffrendo», scrive l’associazione nella lettera spedita per posta elettronica in questi giorni. I volontari di “Angeli con la Coda”sono pronti a collaborare con le istituzioni, da cui hanno già avuto riposte positive, per realizzare quet’iniziativa. I volontari sperano che la visita di Briciola a Franca sia l’ inizio di una nuova prassi che porti ad essere una cosa normale, il fatto di poter stringere tra le braccia il proprio amico a quattro zampe da parte dei ricoverati per lungo periodo o in gravi condizioni. Gino Zangrando


Sito:
via s.martino 10 presa del montello n.12 volpago del Montello"Treviso" Referente associazione angeli con la coda Scalise Antonio Cell.347 8164048 Mail: info.parcogiochia6zampe@gmail.com