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PARCO GIOCHI A 6 ZAMPE”CANI FELICI” MONTELLO IN NATURA








Dott.ssa Ilaria Faenza psicologa

Neuroscienze e riabilitazione neuropsicologica
Iscrizione albo psicolgi veneto n. 10237
Cell.3492205675 mail: ilaria@ilariafaenza.it P.IVA 04867760268 CF FNZLRI70T49F704H


PARCO GIOCHI A 6 ZAMPE ASSOCIAZIONE ANGELI CON LA CODA
Per capire meglio l’attività dell’associazione angeli con la coda farò una breve introduzione sul significato di pet-therapy.
La Pet-therapy racchiude nel suo significato attività svolte co ausilio di animali con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di alcune categorie di persone, anziani, ciechi, malati terminali, bambini.
Un secondo scopo è quello di indirizzare vere e proprie terapie verso persone affette da depressione o altre patologie psichiatriche o portatori di handicap.
O i malati terminali sofffrono spesso della solitudine in cui il loro stato li costringe.
Un animale offre amicizia, è fonte di allegria e spesso stimola e costringe al gioco, facilitando i contatti sociali intraspecifici.
Quando si parla di miglioramento della qualità della vita, l’obiettivo è di incrementare per mezzo della presenza dell’animale, lo stato di benessere di alcune categorie di persone.
Le prime osservazioni sulgi effetti terapeutici degli animali da compagnia furono effettuate all’inizio degli anni ’60 da Levinson e seguite poi negli anni ’70 da lavori di Sam e Elisabeth Corson che possono essere riassunte nelle seguenti parole:
I terapisti stabilivano più facilmente i contatti con i pazienti nelle case di riposo, negli ospedali geriatrici e psichiatrici se un animale era presente…..
Persone che non comunicavano più con altre persone ricominciavano a parlare dapprima con gli animali, in secondo luogo con con coloro che si occupavano di loro, infine con tutti gli altri.
Inoltre negli anni ’80 furono pubblicati i risultati di un’altra sorprendente ricerca sulla presenza di un animale nella vita di persone infartuate nell’anno successivo all’ainfarto.
Dopo aver valutato altre variabili come quelle socio economiche ad esempio il possesso di un animale era il fattore sociale più significativo per la previsione di sopravvivenza del paziente.
Molti furono gli studi che si susseguirono sul tema della terapia con animali come supporti sociali e coterapeuti con bambini autistici, con deficit di attenzione, comportamento dirompente, depressione ……
Ma veniamo ora alle molteplici attività svolte dall’associazione angeli con la coda: i loro interventi spaziano dalle case di riposo a comunità terapeutiche, dalle scuole agli asili, ad attività di socializzazione nel parco a Volpago del Montello in provincia di Treviso.
Le attività svolte all’interno di un area recintata e protetta, alberata e sempre curata sono molteplici.
Le persone con i loro cani, possono accedervi e vengono accolte previo preavviso al responsabile dell’attività Antonio Scalise, vengono spiegate le regole molto importanti di convivenza, e lentamente ci si approccia alla socializzazione.
È importante notare come da un cauto e timoroso avvicinamento delle persone e dei loro animali del primo giorno, delle prime ore si passi ad un entusiasmo e felicità di essere li in compagnia con altre persone e animali.
Il risultato è sorprendente anche se non ci dovremmo fare sorprendere da quanto un animale possa fare per noi e per altri animali.
Si impara presto che gli animali hanno un loro codice di linguaggio e sanno prendere le distanze quando serve oppure avvinarsi e portarti una palla che vorrebbero rincorrere appena tu gliela lanci.
Sanno fare avvicinare le persone, che da perfette sconosciute cominciano subito a parlare del loro animale, che è così parte integrante della loro vita che è un membro a tutti gli effetti della famiglia.
Ci si racconta di come è arrivato a casa, se preso al canile o in un allevamento.
A volte ci sono storie di maltrattamenti e di cani timorosi che hanno bisogno di tanto amore e pazienza.
Quindi abbiamo un sicuro miglioramento delle relazioni sia tra cane e suo padrone ma anche tra cani e tra padroni.
il cane può scegliere liberamente come comportarsi, ma non è mai solo: il proprietario è sempre presente in campo e svolge un ruolo fondamentale nel percorso di sviluppo delle competenze emotive, sociali, della comunicazione.
Nella condizione ideale il cane comunica in modo efficace con il proprietario, e i due agiscono come un gruppo familiare.
Il punto di riferimento del cane è sempre il proprietario.
Il proprietario deve imparare a leggere e capire i comportamenti e le interazioni, aiutare il cane se necessario, usare correttamente lo spazio e la comunicazione non verbale.
Non esistono interazioni cane-cane, esiste un unico gruppo sociale composto da tutti i cani presenti e tutte le persone presenti.
Anche chi in quel momento non ha alcun cane in campo! Un effetto fantastico delle classi è quello di far sentire accettati e capiti i proprietari di cani problematici.
Il proprietario che si presenta con un cane problematico ha quasi sempre sperimentato senso di inadeguatezza, il giudizio di avere un cane pericoloso, di aver sbagliato.
Si è sentito isolato, perso dentro un problema che non sa come risolvere.
Qui al campo non c’è giudizio, esistono cani che hanno bisogno di aiuto, e cani che ci possono aiutare.
Tutti i cani sono uguali, e per ogni progresso siamo felici insieme.
C’è un forte senso di solidarietà, di comprensione, di condivisione.
Durante le giornate non sono solo i cani a poter esprimere liberamente i propri stati emotivi, anche i proprietari sono finalmente liberi di entrare in contatto con le loro emozioni e di sviluppare empatia per i cani.
Durante la socializzazione e la comunicazione i cani imparano a vivere e controllare i propri stati emotivi, a comunicare con i cani e le persone in modo efficace. Le persone imparano a leggere i segnali e le interazioni, a provare empatia, e a essere al fianco del loro cane, sempre.
Con le attività invece svolte nelle scuole e negli asili si assiste alla prudenza dei bambini paurosi che si trasforma in conoscenza e giusto approccio verso l’animale.
I bambini che spesso si isolano si fanno coinvolgere in attività di gruppo che permangono anche dopo l’intervento dell’associazione.
La stessa conclusione si può osservare nelle case di riposo e nelle comunità terapeutiche nelle quali le persone con disturbi sociali o depressivi che si isolano e non socializzano facilmente con gli altri ospiti si fanno coinvolgere in attività di gruppo o singole, volentieri accarezzano il cane e lo guardano negli occhi gli parlano e parlano dell’accaduto tutta la settimana con gli operatori che si prendono cura di loro.
Le conclusioni si tirano da sole, difficile è il compito di questa associazione sostenuta da volontari ma viene svolta con passione e pazienza, i risultati sono visibili sui visi delle persone e nei loro occhi che brillano di nuove speranze e negli occhi e nelle code dei cani che finalmente trovano un loro spazio per giocare e interagire con altri cani in modo appropriato.

Sito:
via s.martino 10
presa del montello n.12
volpago del Montello"Treviso"
Referente associazione angeli con la coda
Scalise Antonio Cell.347 8164048
Mail: info.parcogiochia6zampe@gmail.com